Una semplice serata, in amici e compagnia, una sera fredda, “meglio tornare a casa mia”,

dicevo tra me e me, per evitare malattie, ma la solitudine non mi convinceva,

rimasi lì e accompagnai pensando, mentre la bocca taceva.

Pensai al benessere che provavo, fin quando, silenzio, istante, pulsazione a mille.

Improvviso e intenso come un lampo, una magia come d’incanto,

non capitava da tempo, quel sentimento, non me l’aspettavo, mi tremava tutto, anche la mano.

La bocca, le labbra, un materasso di rose, poi gli occhi, il viso, sarà questo il paradiso?

Preso da tutto sentì che si placò la tempesta, quella esterna, e non quella dentro la mia testa.

Preso da tutto ero in panico, non sapevo cosa fare, un istante, un attimo, troppo forte, me ne dovevo andare.

Mi dispiace essere così, incontrollabile emotivamente, ma ero felice, forse sono innamorato veramente.

Il problema è la paura, quella sciocca e insicura, che si prova quando sotto emozione,

è il sentimento a cantare la canzone, nel proprio cuore, senza ostacoli,

è la canzone che ti droga, che ti rende folle e ti fa compiere miracoli.

Che sia delusione o una falsa speranza, amo credere nel destino,

mi incuriosisce e mi fa sentire come un bambino.

Doveva capitare, prima o poi, ma è stato tutto improvviso,

anche se dalla vita lo avevo imparato, “vivi imprevedibile, vivi spensierato“.

Sarà anche stata una coincidenza, ma contemporaneamente mi sento finito, maturo, e al punto di partenza.

 

Ringrazio te lettore se sei ancora qui a dedicare del tempo ai miei sfoghi che anche se banali, mi aiutano a liberare la mente, ora propongo a voi di scrivere qui nei commenti cosa ne pensate e se avete mai provato un qualcosa di simile, e se la risposta è SI, provate a spiegarlo. Vi ricordo ancora che se vi va di fare una chiacchierata e conoscermi, potete cliccare qui. Buona giornata a tutti.

 

 

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