Delusione, inizio di un ragionamento complesso, che mette te e gli altri in gioco, chi ha sbagliato? Non sarò stato chiaro?

Solitudine, capita spesso,  molte volte e forse più di quanto dovrebbero realmente essere. Crisi di amore, periodi di confusione, si cerca di ragionare e di darsi delle risposte, si cerca di trovare delle soluzioni, ma alla fine è tutto inevitabile, si arriva ad averne, nella vita, si arriva sempre a quel punto in cui ci si sente strani, non capiti, ma allo stesso tempo si è consapevole di essere stupidi, se ci pensate.

E’ la paura di non essere capiti che ti fa aver altrettanta paura di dare fiducia, di aprirsi, di dare delle spiegazioni. La paura di non esser capiti è la base di una catena infinita, che una volta costruita è davvero difficile da smontare, magari per un periodo la si riesce ad allentare, ma alla fine è sempre lì, e non è colpa nostra ma delle esperienze, che ci colpiscono e feriscono indipendentemente dal tipo di persona che siamo. E’ una catena che forse ci sarà sempre nella vita, in quei momenti in cui magari si ha una piccola delusione, una catena che ci attanaglia, ci circonda, ma ci protegge dal dolore. E’ una catena che ci fa sentire molti sentimenti, ma nonostante la paura, il dolore è assente, è abbastanza strano ma in quei momenti si riesce a ragionare molto, magari ci si sente come persone che non crediamo di essere, e sotto sotto anche degli idioti, in fondo si sa che al prossimo risveglio cesserà tutto, cesserà la strana sensazione, e forse ripensandoci ci si sente anche in imbarazzo, perchè magari abbiamo cercato di parlarne con qualcuno, che in quel momento naturalmente non può darvi molto aiuto, se non quello di aiutarvi a far girare i vostri pensieri in continua esecuzione, non rassicurandovi, aiutandovi, è diverso.

Ma credo che alla fine siano proprio questi i momenti in cui una persona cerchi REALMENTE aiuto, e aiutare significherebbe dare una sciocca forza momentanea, come quando tra coppie si cercano rassicurazioni: se si trovano in fretta e senza ostacoli, la pace torna a regnare, ma se gli ostacoli cominciano a mostrarsi anche minimamente, la paura aumenta, si aggiunge la rabbia perchè alla fine si chiede poco, arrivano i mille pensieri sulla fiducia e sulla sincerità, e si finisce per litigare, sempre. La sensazione è simile ma la differenza principale è ancora una volta nel dolore, è semplice se ci pensate, se questi momenti capitano mentre si è soli, terminano sempre con uno strano sentimento che può essere considerato tra soddisfazione e depressione, mentre se capita tutto ciò quando si è in compagnia, tutto va bene fin quando si ottiene quel piccolo aiuto, ma basta una parola, uno sguardo diverso, un presentimento, e quel sentimento sprofonda nei pensieri la quale catena cerca di proteggervi.

Non sentitevi male ma ritenetevi fortunati, credo che in quei momenti si impari a crescere, da soli, e siamo tutti ancora giovani per questo, me specialmente, non dimentico di essere un adolescente preso da tanti pensieri, ma mi dicono sempre che questo è il periodo più bello della nostra vita, e in fin dei conti ci credo, quindi un ricordo di me farebbe davvero piacere averlo, in questi piccoli spazi di mente.

Dopotutto, in questi momenti, tutto ciò che si sente, è che non ci si sente.

 

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