Trascorrendo tempo ad osservare, ho notato come le persone abbiano tanti stereotipi, che non condizionano solo la vita fisica ma anche quella spirituale.

Eppure se ci pensate, un albero è molto diverso dal suo stereotipo, così come le nuvole, il sole, le case, e anche come noi, gli esseri viventi. E’ tutto così semplice per loro, accontentarsi di piccole illusioni, senza andare alla ricerca di risposte.

Nella vita ci si sente completi solo quando si è sicuri di noi stessi, solo quando si è capaci di controllare il proprio pensiero razionale, affinchè questo aiuti quello irrazionale, la parte ignota al nostro essere, il subconscio.

E’ un qualcosa di così misterioso, lo immagino buio, ricco di segreti che di certo non escono fuori solo attraverso qualche minuto di pensiero, e forse nemmeno ore o addirittura giorni. Ma cos’è realmente il subconscio? Se fosse anche questo uno stereotipo ? Se anche questa volta ci siamo tutti arresi a questa idea ?

Perchè infine pensandoci, tutti abbiamo anche uno stereotipo della nostra anima, lì dove proprio è residente il subconscio, l’ignoto. E quest’anima la immaginiamo bianca, libera, come un soffio di vento, che vaga nel nostro corpo, felice, serena, che viene ferita magari, ma che alla fine si “libera” della parte fisica per lasciarsi andare al cielo.

Ma, ne siamo davvero sicuri? C’è così tanto di ignoto e assurdo in tutto questo..

E se il subconscio fosse il lucchetto che tiene rinchiusa l’anima nel nostro corpo? Un’anima triste, rassegnata, e che nel momento in cui non esistiamo più, si libera nell’aria finalmente felice e spensierata. E se il subconscio non fosse qualcosa di sconosciuto? Se fosse solo tenuto dall’anima come “vendetta” del fatto che è lì, intrappolata?

Siamo esseri viventi, e non dipendenti, non dipendenti da stereotipi, la mente non ha limiti così come i suoi pensieri, il rendersi conto di questo potrebbe permettere un pieno controllo della propria ragione, e di conseguenza del proprio ignoto, che magari è solo un grande sgabuzzino, dove ogni tanto la nostra memoria ha bisogno di prendere qualcosa, e siccome pieno di roba, alla fine dell’ indesiderato esce sempre fuori.

Basterebbe saperci convincere, basterebbe volerci bene, basterebbe avere una propria mente e non una condizionata, da un qualsiasi tipo di parola, immagine, video o altro.

Il subconscio è l’anima della nostra anima, se non stiamo bene con noi stessi, la nostra anima, che risiede in noi, non potrà mai essere felice, e di conseguenza, nemmeno la sua, di anima, ovvero il nostro più grande punto interrogativo.

Vogliatevi bene, è questo il primo passo, non si è mai soli, si può sempre parlare con chi convive con voi, e abbiamo anche la fortuna che abita dentro noi.

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