A volte ci ripenso,

potrei tornare,

ma avrebbe poco senso.

Avevo promesso di non farlo,

non avrei mai voluto esser dannato,

mi sento malato, sarà l’adolescenza,

il tempo ora è cambiato, è soleggiato,

ma la luce non supporta l’onniscienza.

Viaggio con la mente e così il cuore ascolta,

va in empatia con i miei film e da lì, un’illusione contorta,

La paura è quella di non averne,

e che un giorno si incominceranno ad avere rimpianti,

di essere incoerenti costantemente,

e non poter avere più ispirazioni da un aforismo di Gandhi.

Mi definirebbero cambiato, non ci vedo verità in questo,

Mi chiedono consigli, quando questi sono solo forme di nostalgia,

di un passato sbagliato, da voler migliorare.

Dandone si sta bene, il benessere è  la migliore malinconia.

 

 

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