Io ci vivo,

nell’assenza, nel far nulla e dimenticare,

ci ho vissuto, pare poco,

vivere sulla scia del tormentare.

Io ci vivo,

nell’ incoerenza, nell’ insensatezza e vanverare,

ci ho vissuto, è sembrato bello,

quando era solo un accumulare.

Io ci vivo, nel buon bene, nel viaggio e nella purezza,

ci son rimasto, ci ho creduto,

viaggiando di fantasia, credendola concretezza.

Io ci vivo, ci convivo, con questo luogo di chiusura,

io ci scappo, ma ci ritorno,

da uno squarcio, una fessura,

non mi arrendo, io ci torno

poi ti prendo, se tu vuoi, e porto via

da questo mondo,

privo di premura.

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