Il desiderio da sempre affetto,

manca l’invito al teatro del concreto,

aprendo le danze con un balletto,

un triangolo imperfetto, privo di cateto.

La vaga idea di come affermarlo,

mi sfugge e nasconde nel fondo di un pozzo,

l’intuizione che sei per me l’amato,

alterna il battito come un singhiozzo.

La vita ai cuori destinata,

ad uno scontro di repulsioni,

alla ricerca di un’anima malata,

da correggere

come nuvole distorte di anioni.

Crediamo nel destino,

non notando la sua molteplicità,

perdiamo colore,

nel rosso intenso

che mai più ritornerà.

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