Ricordati di me,

come se fossi la prima neve,

un velo incolore, una durata breve,

la magia del cielo,

nella sua forma più lieve.

Ricordati di me,

in una foto col tuo volto,

dove giace la mia speranza più grande,

dove ogni dubbio viene risolto.

Ricordati di me,

che a furia di pensare

finisco per confondere,

la differenza tra il subito amare

e il suo soffondere.

Ricordati di me,

che c’ho cuore abbastanza,

per non essere un protocollo,

per sentire il tuo fiato sul collo,

ancora, che avanza.

Ricordati di me,

che ti scrivo per non cadere,

che ti penso per non sentire,

che ti vivo per amare,

ricordati di me,

che mi ricordo di te,

come il presente che si vive

e il futuro che ci scrive.

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