Vivere il quotidiano,

accompagnato dal tuo respiro,

trasforma l’orgoglio

in un punto interrogativo,

porta il flusso di pensieri,

nel suo stato di quiete,

realizzando l’utopia,

di un benessere costante.

Che l’essere a contatto

è sempre stato sottovalutato,

come il sentire un battito da un orecchio,

o stringersi la mano.

Il respiro sulla pelle,

cosi poco apprezzato,

rabbrividisce l’animo di coloro

che vivono contro il tempo,

nella speranza di abolirlo,

e vivere l’amore

senza finirlo.

Che l’apprezzato arriva sempre

dove giunge il mancante,

che tutto questo è incomprensibile,

da chi vive di paura,

da chi, per protezione,

non demolisce la sua chiusura.

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