Il natale comunque non compete con le emozioni, non è nemmeno un giorno in cui bisogna dare il meglio del proprio buon animo per allietare la propria coscienza. Natale non è carta stracciata, non è strafogarsi a tavola, non è neanche la salvezza ai propri malesseri.
Natale ti distrae momentaneamente, ma ti riporta nel passato, sempre pronto ad approfittarne, e presi dal buon senso di vivere in quei giorni, diamo via libera ai peggiori dolori che pensavamo di aver superato, ed è fatale.
Natale non è una festa generosa, Natale ci entra dentro, fragili, è un loop temporaneo annuale in cui ogni essere umano può sentirsi qualcosa di più, ma siamo tutti più deboli, ammaliati dallo stare insieme.
Questo non ci piace, ce ne rendiamo conto, ed è per questo che subito dopo la festa, ritorniamo ad essere incoerenti, per proteggerci da qualcosa che non siamo capaci di sopportare, né di gestire.
A tutti piace il bene, ma nessuno sa definirlo . A nessuno piace il male, ma siamo tutti bravi a farlo.
La crudeltà in ogni sua forma ci fa sentire protetti, prendersi cura del proprio cuore è diventato ingestibile, lo cerchiamo dalle altre persone, l’amore, ma nessuno vuole essere definito debole, e ci facciamo del male.

Siate il natale ogni giorno, e impareremo a prenderci cura di noi, degli altri, e dei sentimenti, prima che tutto degeneri in solitudine, depressione e inamovibile senso di disprezzo ed incompletezza.

Siate il natale anche oggi, non per le routine, ma per lo stare bene.